Poche parole che non ricordo più

Autore: Enrico De Vivo

Editore: Exorma

Su una scena che evoca vagamente una Campania ancora felix, il protagonista di questo libro, con la guida del musicista Gargiulo e della sapiente Rossana, ci trascina in un viaggio picaresco, nell'atmosfera sospesa di un territorio in cui s'incontrano musicisti blues e conoscitori di mappe, appassionati di footing visionari e piastrellisti gran lettori di poemi antichi, mimi professori e filosofi ricoverati al manicomio criminale. Il racconto si snoda alla ricerca di qualcosa di inafferrabile ma sempre a portata di sguardo, seguendo un sorprendente itinerario in cui comicità e grottesco lambiscono una malinconica pensosità. Alla fine della lettura, in questo libro tutto liquido, color acquamarina, sembrerà di intuire come la fantasia non sia per niente evasione, non l'infanzia del pensiero come ormai siamo portati a credere, piuttosto invece la sua originaria pienezza.