La casa della memoria e dell’oblio di Filip David

LA CASA DELLA MEMORIA E DELL'OBLIO di FILIP DAVID
(Bordeaux Edizioni)

Incontro organizzato in occasione della Giornata della memoria e dedicato alla memoria delle vittime dell'Olocausto.

Presenta: Bozidar Stanišić
Modera: Aleksandra Ivić

"Cosa ci manca di tutto ciò che abbiamo vissuto? Qualcosa di molto importante, di cui siamo alla ricerca, una ricerca vana. Ci manca la ragione del nostro Olocausto. E il male toglie proprio la ragione a tutto ciò che tocca."

IL LIBRO - Il fischio del treno diretto ad Auschwitz, dal quale è stato lasciato cadere in una notte d’inverno con suo fratello Eliah, scomparso tragicamente fra i binari, continua a tormentare Albert Weiss.
A distanza di anni Albert non sa dire che cosa sia veramente “il male”, quale sia l’origine del suo inesauribile accanimento, perché debbano esistere “sommersi e salvati”.
Da Belgrado fino a New York i destini di Albert e dei suoi tre amici Miša, Salomon e Uriel – anch’essi testimoni delle sofferenze inflitte dai nazisti – incrociano la lezione di Hannah Arendt e la Cabala, la psichiatria e la religione dei sentimenti, Primo Levi e il misticismo ebraico per avvicinarsi a quella domanda che ha segnato definitivamente le loro esistenze: che cosa è il male?
Il romanzo-denuncia di un Olocausto dimenticato.

>>> Filip David, nato a Kragujevac, Serbia, nel 1940 ha scritto romanzi e racconti.
Fu tra i fondatori dell’Associazione degli scrittori indipendenti, nata a Sarajevo nel 1989 con l’idea di radunare grandi scrittori dell’intera area jugoslava. In seguito partecipò alla creazione dell’associazionedegli intellettuali indipendenti ”Circolo di Belgrado” (1990) e del ”Forum degli scrittori”, ed è uno dei membri dell’associazione internazionale ”Gruppo 99”, creata nel 1999 alla Fiera del libro di Francoforte.
Per il romanzo "La casa della memoria e dell’oblio", pubblicato nel 2014 per la casa editrice belgradese Laguna, viene insignito del premio NIN, il più prestigioso riconoscimento letterario nel panorama jugoslavo, dal 1992 destinato al miglior romanzo in lingua serba.

>>> Božidar Stanišić è nato a Visoko, Bosnia, nel 1956. Si è laureato in filosofia. Ha insegnato fino al 1992 quando fugge dalla guerra civile in Bosnia rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Arriva in Italia e trova la sua residenza a Zugliano dove si ferma con la famiglia e vive tuttora. Tra i suoi libri ricordiamo Primavera a Zugliano, Non-poesie, Metamorfosi di finestre;Tre racconti; Bon Voyage; Il cane alato e altri racconti; Piccolo, rosso e altri racconti. Alcuni suoi racconti, saggi e poesie sono tradotti in francese, inglese, sloveno, albanese, giapponese e cinese.
Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato I buchi neri di Sarajevo nella collana “camera con vista" e il romanzo La giraffa in sala d'attesa.

>>> Aleksandra Ivić, nata a Smederevo, Serbia, nel 1972. Laureata in Lingua e letteratura italiana e lingua inglese presso l'Università di Belgrado e in Scienze dell'Educazione e della Formazione presso l'Università di Padova. Organizzatrice degli eventi culturali, promotrice della cultura jugoslava, interprete e traduttrice.
Scrive saltuariamente per il portale online Osservatorio Balcani e Caucaso sui temi della storia e letteratura dei paesi ex-Jugoslavi. Vive a Padova.

L'Incontro organizzato in collaborazione con l'Associazione "Viaggiare i Balcani".