Letteratura latina inesistente – presentazione

Prentazione di "Letteratura latina inesistente" di Stefano Tonietto (Quodlibet Editore)

Dialogherà con l'autore Paolo Moreni

Una letteratura latina che nessuno può avere studiato a scuola, una parodia del manuale scolastico, dove compaiono autori assolutamente impensabili, divisi in correnti ed epoche; la Lesbia cantata da Catullo che risponde irritata a Catullo; il "seccatore" di Orazio che aveva già seccato anche Cicerone; un poemetto lucreziano sulla jella; e poi anticipatori, in anticipo di duemila anni su Ungaretti e Montale, e così via. E la "filologia creativa", nuova disciplina accademica, dove un testo letterario mai scritto viene restituito al godimento dell'umanità e agli studi futuri, colmando una parte dell'infinita lacuna che è l'ipotetico e l'impossibile.

Stefano Tonietto (Padova, 1960) dopo studi classici, che ancora continuano (è insegnante di liceo), ha pubblicato un poema comicavalleresco di 37064 endecasillabi in ottava rima, Olimpio da Vetrego (Inchiostro, 2010); saggi suoi parodici e umoristici in prosa e in verso sono apparsi sulle riviste Nuova TèCHNE, Il Furore Dei Libri, Inchiostro e sul sito Mr.Dedalus. Nel 2016 il suo saggio Dante e Antonio: indagine sopra un’assenza è comparso sulla rivista Studi Italiani. Ha scritto per gli editori fuocoFUOCHINO e Quodlibet (nei due Almanacchi usciti nel 2016 e 2017).