Mesopotamia e La strada del Donbas di Serhij Žadan

Presentazione di "Mesopotamia" e "La strada del Donbas" di Serhij Žadan
Partecipa la traduttrice e curatrice Giovanna Brogi
Interviene Donatella Possamai
Modera Viviana Nosilia

MESOPOTAMIA di Serhij Žadan (Voland Editore)
traduzione di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč

Nove personaggi destinati ad assumere di volta in volta un ruolo da protagonista, comprimario o comparsa, attorniati da un’umanità varia, spesso bislacca e dolente, ma sempre alla ricerca di una felicità dai contorni indefiniti che immancabilmente sfugge. Il ritratto a un tempo ironico e spietato di una generazione pronta a tutto, in un’epoca instabile, nei meandri di una città-labirinto, con le sue strade anonime, i cortili, gli androni, le periferie sommerse dalla polvere, le fabbriche, i garage, il fiume. In un paese che fatica a trovare la propria identità, sospeso com’è tra un passato ambiguo e un futuro incerto. Nove racconti collegati a formare un romanzo pieno di ritmo e pulsante di energia – con un contrappunto lirico finale.

LA STRADA DEL DONBAS di Serhij Žadan (Voland Editore)
traduzione di Giovanna Brogi e Mariana Prokopovyč

Un agente pubblicitario torna nella remota provincia ucraina in cui è nato per occuparsi della stazione di servizio del fratello, inspiegabilmente scomparso nel nulla. Tutto quello che trova però sono enigmi e fantasmi. Un romanzo folle e pieno di energia, con atmosfere alla Easy Rider, che trasforma il paesaggio industriale dell'Ucraina orientale, oggi lacerata dalla guerra, in un territorio fantastico pervaso da un profondo desiderio di libertà. Zadan ci accompagna attraverso gli sterminati campi di granturco della sua terra, ci racconta l'invenzione del jazz da parte di un misterioso anarchico, e con uno stile da rockstar letteraria ci fa conoscere un paese che lascia la porta aperta a tutte le possibilità.

Serhij Žadan
Nato nel 1974 nell’Ucraina orientale, è scrittore, poeta e performer. Salutato come “il Rimbaud ucraino”, in narrativa è esploso con il romanzo Depeche Mode, pubblicato in Italia nel 2008. Vincitore di ventuno premi internazionali, è tradotto in tredici lingue. Polemista e saggista acuto e ironico, è compositore e cantautore, ha creato una band di successo ed è un instancabile ideatore e interprete di progetti culturali multimediali.