Presentazione de L’Età del ferro di Simona Castiglione

Simona Castiglione, autrice de "L'Età del ferro" (Morellini Editore) dialogherà con Filippo Visentin, musicista e scrittore.
Il dialogo sarà intervallato dalle “incursioni musicali” al piano di Filippo Visentin.

Il ritrovamento del diario della giovane Mariarosa, morta a Bari per overdose, alla fine degli anni Ottanta, spinge due ex amiche dei tempi del liceo a indagare su di lei, sulla sua vita, sulla sua sorte. Ricomporranno a fatica il mosaico della verità, ma il loro viaggio nel passato gli consentirà di riscoprire parti importanti di se stesse, che il tempo sembrava aver spazzato via.

SIMONA CASTIGLIONE è nata a Catania e vive a Padova. Insegna lettere e scrittura creativa. Nel 2010 ha esordito con la raccolta di racconti La mente e le rose (Transeuropa); da allora ha pubblicato diversi racconti per antologie (Madre-Morte, Transeuropa; L’occasione, La morte nuda, L’amore ai tempi dell’Apocalisse per Galaad Edizioni; Serenate al chiaro di luna per ed. Mazza; Storie di martiri, ruffiani e giocatori per CaratteriMobili, Père Lachaise: racconti dalle tombe di Parigi per Ratio et Revelatio Publishing House, Siria - Scatti con parole per Miraggi edizioni. Ha pubblicato il romanzo cooperativo Lavoricidi Italiani (Miraggi edizioni) e il romanzo Sottobosco per Ratio et Revelatio (2014), uscito anche in traduzione rumena. Collabora inoltre con numerose riviste, giornali e blog letterari (La Stampa», «Il Gazzettino», «Sicilia & Donna», «Primo Amore», «Doppio Zero», «Vicolo Cannery», «Scuola Twain», «Grafemi»).

FILIPPO VISENTIN è nato nel 1970 a Padova, dove vive e lavora. Non vedente, ha iniziato fin da bambino lo studio della musica.
Nel 1995 ha conseguito col massimo dei voti la Laurea in Lettere Moderne presso l'Università di Padova.
Diplomato in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio Cesare Pollini , tiene numerosi concerti e collabora con autori e con attori teatrali.
Ha pubblicato due libri e nel 2014 ha firmato le musiche del documentario a carattere storico: Otto Weidt. Uno tra i giusti.